Il dibattito aperto nelle ultime settimane sul mercato settimanale che si tiene nel piazzale Don Baroni ha fatto emergere l’esigenza del problema del rilascio delle concessioni del commercio su aree pubbliche. Una categoria che ha avuto grosse ripercussioni dalla pandemia e che chiede risposte ormai non più rinviabili.
La Cna chiede di superare la restrizione di un’unica cessione del credito.
“Un altro, l’ennesimo, intervento che va a modificare criteri e procedure dei bonus edilizi: in questo modo, l’unico effetto che si scatena è il disorientamento tra le imprese del settore edilizia e impiantistica e dei clienti, con la conseguenza di un nuovo blocco del mercato della riqualificazione”.
Così i presidenti provinciali di Cna Costruzioni, Marco Magnani e di Cba Installatori Impianti, Francesco Belluomini, in merito all’ennesimo intervento che apporta modifiche a criteri e procedure dei bonus edilizi ed al DL Sostegni nella parte in cui prevede che il credito d’imposta possa essere ceduto una sola volta.
L’allarme della Cna Fita: il pieno di un Tir aumentato di oltre 9mila euro annui.
Il caro-energia impatta in modo pesante sull’autotrasporto merci ed è necessario ridurre le imposte sul carburante per scongiurare il fermo di migliaia di veicoli a causa dei costi insostenibili. È quanto chiede Cna Fita evidenziando che il prezzo medio nella seconda metà di gennaio ha raggiunto 1,60 euro/litro con una crescita di 28 centesimi sulla media del 2020. “Ai prezzi attuali del gasolio i costi di gestione di un camion aumentano di 9.300 euro l’anno – ha detto Alessandro Albani, coordinatore provinciale della categoria – secondo i calcoli di Cna Fita, pari a un impatto del 7% dei valori indicativi dei costi di esercizio”.
A seguire le misure disponibili della Regione Toscana per i ristori 2022:
Una nuova sentenza del Consiglio di Stato ribalta la situazione delle concessioni demaniali. Se ne è parlato nel corso del direttivo che si è tenuto oggi nella sede Cna di Viareggio, che si è aperto con un ricordo commosso di Emiliano Favilla. “La sentenza emanata lunedì 13 gennaio dalla sesta sezione del Consiglio di Stato ribalta – dice Cristiano Tomei, portavoce nazionale Cna balneari – quanto affermato in precedenza dallo stesso organo con le sentenze del 9 novembre 2021 in tema di concessioni demaniali marittime (che limita l’efficacia di quest’ultime al 31 dicembre 2023). E conferma quanto noi sosteniamo da tempo: che la direttiva Bolkestein non può essere applicata ai rapporti concessori instaurati prima del 2009, anno in cui la direttiva è stata recepita dall’ordinamento italiano con decreto”.
Il direttivo della Cna Balneari della Versilia si terrà martedi 19 gennaio alle ore 11.30 nella sede Cna di Viareggio. All’ordine del giorno è previsto il punto della situazione sulla riforma delle concessioni, sulla posizione e la strategia associativa – giuridica della Cna Balneari. Durante i lavori del direttivo sarà ricordato l’impegno che il compianto Emiliano Favilla ha profuso per scongiurare le evidenze pubbliche per la categoria dei balneari. Posizione e impegno da cui CNA Balneari non si discosterà.
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