Dopo il provvedimento di sospensione arriva la sentenza: il TAR della Toscana ha annullato le disposizioni del regolamento comunale per l’esercizio dei servizi taxi/NCC, impugnate con ricorso da CNA FITA Toscana con un gruppo di imprese NCC di Lucca e Firenze. Nello specifico, è respinta la possibilità concessa ai tassisti di ricevere chiamate dirette e dunque di dirigersi ad un’utenza specifica anche con l’utilizzo di «tutti canali che ritenga opportuni al fine di acquisire le corse, senza limitazioni e vincoli imposti dal Comune e dagli organismiche erogano il servizio di radiotaxi». Riconosciuta, dunque, la violazione del principio stabilito della legge quadro del trasporto pubblico non di linea (n. 21/1992), che identifica come “indifferenziata” l’utenza di riferimento dei taxi.




