Saranno Alice Lombardi (vice-presidente), Lia Micciche’ (vice-presidente)e Daniele Michelini (vice-presidente) ad accompagnare nel lavoro dei prossimi cinque anni la neo presidente provinciale Sabrina Mattei. Saranno inoltre invitati permanenti: Daniele Benassi, Brunella Bini, Marco Magnani.
Tutta la nuova presidenza è stata eletta all’unanimità dall’assemblea e a loro vanno gli auguri di buon lavoro da parte di tutta l’associazione.
E’ stato un momento di grande emozione quello che ha visto consegnare la targa ai familiari di Bruno Nelli, presidente della Cna di Lucca dal 1997 al 2005. L’associazione lo ha voluto ricordare all’interno della assemblea annuale che si tiene a Le Bocchette di Camaiore.
Nato a Viareggio il 25 febbraio 1948, Bruno Nelli inizia la sua attività lavorando con il padre e il fratello nella carrozzeria di via Arcangioli, sempre a Viareggio. Attività che prenderà il suo nome quando successivamente ne diventerà titolare e un settore che rappresenterà nella Cna dagli anni ’80 fino a rivestire incarichi a livello nazionale.
La sua presidenza si è caratterizzata per il radicamento dell’associazione sul territorio, grazie all’acquisto delle sedi di Viareggio, di Lucca e di Altopascio. Ha dato grande impulso anche allo sviluppo sindacale con la costituzione dei consorzi Versilia Revisione Auto (Vra), Artigancredito Lucca, Caf Cna Lucca, e in particolare della Polo Nautico. È stato anche componente della giunta della Camera di Commercio di Lucca e componente della presidenza regionale della Cna.
L’associazione lo ha ricordato come una persona generosa e capace di aggregare le persone, e anche capace di portare avanti le sue idee con grande determinazione.
E’ Sabrina Mattei la nuova presidente provinciale della Cna di Lucca. Eletta all’unanimità dall’assemblea attualmente riunita al Consorzio Le Bocchette, Mattei è una imprenditrice di Pietrasanta già presente nella dirigenza della associazione da diversi anni. Fondatrice e Direttrice Creativa del marchio Borgo Solaio e docente di materie inerenti la moda, l’artigianato e l’auto-imprenditorialità, Mattei guiderà la Cna nei prossimi cinque anni. “Il cambiamento non si amministra, si accompagna – ha detto la neo presidente nel discorso di insediamento – Dovremo rendere accessibili le trasformazioni perché nessuno resti indietro. Dobbiamo pretendere politiche che rappresentino le pmi e in un tempo che ci spinge all’isolamento, noi dobbiamo scegliere la collaborazione, il confronto, il fare rete. Noi lavoreremo per creare alleanze fra saperi diversi: non c’è identità senza apertura, né futuro senza responsabilità. Per una Cna che non abbia paura di cambiare linguaggi, stili e forme di partecipazione, che valorizzi il contributo delle donne come scelta strategica”. Alla nuova presidente vanno le congratulazioni di tutta l’associazione.
Il passaggio dal passato al futuro al centro del dibattito
Sarà il passaggio dei saperi dal passato al futuro il tema principale della assemblea annuale della Cna che certificherà, in parallelo all’argomento dell’evento, il cambio di testimone dall’attuale presidente provinciale Andrea Giannecchini al/alla nuovo/a presidente che verrà eletto/a.
Un incontro diviso in due parti, privata e pubblica, che si terrà sabato 14 giugno al centro direzionale Le Bocchette di Capezzano Pianore, in via dei Carpentieri.
Nella prima parte, con inizio alle 9.30, la assemblea dell’associazione provvederà all’elezione del nuovo gruppo dirigente e dei nuovi organismi. Nella seconda parte, pubblica, con inizio alle 10.30, si affronterà il tema specifico su “trasmettere saperi – antichi mestieri e nuove connessioni”.
Ne parleranno Cristiano Gianneschi (presidente del consorzio promozione&sviluppo “Le Bocchette”), Marcello Pierucci (presidente della Provincia di Lucca e sindaco del Comune di Camaiore), Stefano Baccelli (assessore alle infrastrutture e al governo del territorio della Regione Toscana), Gabriele Goretti (professore associato del DESTEC, area design, dell’Università di Pisa).
A chiudere i lavori sarà il presidente della Cna Toscana, Luca Tonini.
Fine settimana all’insegna del mercato artigianale quello che inizia venerdì 6 giugno in piazza Napoleone.
Fino all’ 8 giugno quasi quaranta espositori saranno presenti nella mostra mercato organizzata da Creart Cna, in collaborazione con Piazza in Arte di Nadia Moriconi.
Un appuntamento dedicato all’artigianato di qualità prettamente estivo, visto che sarà possibile visitare gli stand anche in serata, con i banchi che staranno aperti dalle 9 fino alle ore 23 (domenica fino alle 20).
Grande successo per i workshop sui mestieri della moda, promossi da Federmoda Cna all’interno del Lucca Fashion Weekend, per scoprire da vicino il mondo del made in Italy.
Molte persone hanno scelto di vivere l’esperienza, di lasciarsi ispirare, di entrare nel cuore dell’artigianato e dell’eleganza italiana nell’ultimo fine settimana di maggio.
Un weekend imperdibile tra moda, cultura e artigianato, immersi nella bellezza unica della città di Lucca.
Tutta l’area dei workshop è stata splendidamente decorata con le composizioni floreali di Gift & Flower di Lucca.
Il presidente Andrea Giannecchini e il direttore Damasco Rosi, a nome di tutta la Cna di Lucca, esprimono profondo cordoglio per la prematura e improvvisa scomparsa del giovane Stefano Lunardi, presidente di Cna Comunicazione e figlio della ex collega Carla Marchi.
Eletto come presidente di categoria nel 2021, da esperto del settore – essendo titolare di uno studio che si occupava di web, marketing e comunicazione – si è dedicato, attraverso la sua attività associativa, con professionalità e dedizione a supportare le imprese che si dedicano sul territorio alle attività di comunicazione.
Il funerale è previsto per sabato 31 maggio alle ore 10 alla chiesa di Lunata.
Alla famiglia, agli amici e ai suoi collaboratori la nostra vicinanza in questo momento di grande dolore e le nostre più sincere condoglianze.
No ai tagli dei fondi per la manutenzione della viabilità. In provincia mancheranno 3,8 milioni di euro
La Cna di Lucca esprime profonda preoccupazione per le recenti decisioni del Governo riguardanti i tagli ai fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali, con particolare riferimento alle aree dell’Alta Versilia e della Garfagnana.
“Queste scelte rischiano di compromettere gravemente la sicurezza stradale – ha detto Andrea Giannecchini, presidente dell’associazione – con ripercussioni dirette su cittadini, turisti, trasportatori e imprese locali. Nei mesi scorsi, abbiamo sollevato l’attenzione sulle criticità della viabilità provinciale in Alta Versilia e Garfagnana, evidenziando i disagi per i settori dell’autotrasporto e del comparto lapideo ma, più in generale, per tutti i fruitori. In un incontro con la Provincia di Lucca, alla presenza anche dei rappresentanti istituzionali del territorio a vari livelli, è stato aperto un tavolo di concertazione dove sono stati discussi i problemi relativi a tratti stradali cruciali come la provinciale 42 di Stazzema, la 10 di Arni, la 13 di Valdarni, la 8 di Vallecchia e la 9 di Marina. Tali arterie rappresentano collegamenti vitali per l’economia locale e la sicurezza dei residenti e dei visitatori e in quell’occasione era emersa da parte delle forze politiche la volontà bipartisan di collaborare per far giungere nella nostra provincia risorse necessarie per interventi che necessitano di essere fatti”.
Un percorso di crescita e continuo a sostegno delle piccole imprese e dell’Artigianato locale
Crescita, sviluppo, riorganizzazione associativa, ma soprattutto costante lavoro a sostegno delle piccole imprese del territorio, sia in ambito politico sia nell’erogazione dei servizi. Sono questi alcuni dei punti cardine che hanno caratterizzato la presidenza di Andrea Giannecchini alla guida della CNA di Lucca. Un impegno durato oltre dieci anni, che si concluderà a metà giugno, con un bilancio decisamente al di sopra delle aspettative.
Fin dal momento della nomina, non è cambiato solo l’assetto dell’associazione, ma anche l’intero quadro politico ed economico generale. La sua presidenza è iniziata al termine di una crisi pesante per l’artigianato, con oltre mille chiusure all’anno, in un contesto in cui si intravedevano solo lievi segnali di ripresa. Sono state attese concrete?
Nel 2015 la situazione era molto diversa. Si usciva dalla lunga onda della crisi del 2008, che aveva travolto le imprese del settore edile e messo in ginocchio tutto l’indotto. Il comparto delle costruzioni rappresenta tutt’oggi l’economia principale della nostra provincia e, proprio in quell’anno, il saldo tra aziende artigiane che chiudevano e quelle di nuova apertura tornò finalmente positivo. Non sono stati anni semplici. Il nostro obiettivo principale è stato sostenere le imprese e sensibilizzare le istituzioni sui temi dell’artigianato di questo settore.