ALLA SCOPERTA DELLA VERSILIA ARTIGIANA – parte 1

ALLA SCOPERTA DELLA VERSILIA ARTIGIANA – parte 1

di Nicolò Martinelli

Inauguriamo una nuova rubrica dedicata alle aziende artigiane storiche del nostro territorio, di cui scopriremo storia, progetti e specialità.

In questa prima puntata abbiamo intervistato Nadia Bigi, della storica falegnameria di Capezzano Pianore, diventata col tempo un punto di riferimento nazionale e internazionale per la produzione di arredi di qualità.

Arte, mobili e legno: cosa significa nel 2019 fare artigianato in quella che ormai è una delle falegnamerie storiche della Versilia?

“Fare artigianato significa essere creativi, bravi matematici, poliedrici, molto dinamici, sempre attenti alle nuove tendenze, spesso bisogna anche essere un pò psicologi per interpretare i gusti e le aspettative del cliente.”

Quando nasce e come è cambiata nel tempo la vostra azienda?

“La nostra è una piccola azienda di famiglia tipica italiana, tramandata da nostro padre a noi figli.

Mentre molti anni fa il falegname era quello che realizzava solo arredi d’interni negli ultimi anni è diventata una figura più poliedrica e creativa, perlomeno nel nostro caso. Mentre nostro padre quando ha aperto la sua azienda nel 1972 realizzava principalmente arredi tradizionali in legno massello oppure restaurava mobili noi realizziamo arredi a tutto tondo, usando materiali di diverse tipologie dai compensati di ultima generazione al legno massello fino a mixare con materiali tipo ottone, pelle, materiali plastici e molto altro, per finire anche a realizzare scenografie e allestimenti museali.

Collaboriamo anche con artisti di fama internazionale supportandoli nella realizzazione di espositori ad ok, assistenza nel montaggio di sculture fino all’allestimento della mostra.

Nell’ultimo anno, io, Nadia, (la mente creativa!) ho creato un mio brand (Nabi) disegnando dei modelli di lampade in legno e borse in legno e cuoio.

A differenza di anni fa l’artigiano si apre nuove strade con internet; proprio nei prossimi giorni sarà online il nostro e-commerce www.segnodilegno.com con cui venderemo prodotti su misura, per cominciare sportelli raso muro, battiscopa e boiserie ma con il tempo inseriremo anche altri prodotti.”

Da dove traete ispirazione per le vostre produzioni?

“I nostri lavori sono perlopiù su misura quindi ogni lavoro è differente. L’ispirazione nel nostro caso è dato dal vedere molti progetti in varie parti d’Italia ed Europa, dal confronto e sicuramente è data dalla collaborazione stretta con vari artisti e architetti di fama internazionale.”

Qualità e prezzo: un binomio a rischio con l’espansione delle multinazionali del mobile (es. IKEA)?

“L’artigiano falegname non può certamente competere con grandi multinazionali del mobile ma dal nostro punto di vista la concorrenza è minima. In ogni casa esistono situazioni particolari ed uniche e spesso il mobile “standard” non è adattabile. Il target del nostro cliente tipo è soggetto alla ricerca di prodotti unici e ricercati cosa che ad esempio Ikea non può offrire.

L’altro punto è che i nostri prodotti sono eterni (o quasi) perchè realizzati con materiali di buona qualità mentre i prodotti a basso prezzo dei grandi magazzini hanno una durata minima nel tempo e si rifanno all’idea moderna dell’usa e getta. Un prodotto artigianale è per sempre proprio come un diamante.”

I clienti che si rivolgono a voi sono prevalentemente del territorio o anche esterni?

“Nel nostro caso i clienti sono di varie parti d’Italia e d’Europa, proprio perchè sono Italiani che hanno abitazioni in varie località e fidandosi del nostro operato ci chiamano anche per lavori fuori. Oltre a questo il merito va anche ad alcuni architetti che ci hanno inseriti in progetti esteri.

L’altra arma vincente per farsi conoscere all’estero è creare collaborazioni e rendersi disponibili con persone di fuori, biglietto da visita e simpatia sono sicuramente vincenti!

La cosa che ritengo rassicurante è che per lavorare all’estero non si deve necessariamente essere bravi con l’uso delle lingue, talvolta basta dire che si è un’azienda italiana per far sì di piacere molto.”

Che consigli dareste ai giovani che vogliono entrare in questo settore?

“Di avere molta pazienza e determinazione, è un mestiere che richiede molta esperienza e non si finisce mai di imparare, ma quando si realizza qualcosa la soddisfazione è davvero grande.

L’altro consiglio è di buttarsi e provare sempre anche quando ciò che ci viene richiesto sembra un’impresa impossibile.

Chi impara a lavorare bene con le mani ha il mondo in mano, o quasi.”

Ci dispiace, i commenti sono chiusi per questo articolo.