Le imprese segnalano crescenti difficoltà nel reperire lavoratori. Necessario aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili e recuperare il patrimonio immobiliare inutilizzato.
L’accesso alla casa sta diventando un’emergenza per il sistema produttivo della provincia di Lucca.
Secondo l’analisi di Cna, basata sull’andamento nazionale dei canoni di locazione tra il 2019 e il 2025, i costi degli affitti sono cresciuti in misura nettamente superiore rispetto ai redditi da lavoro.
Questa dinamica colpisce duramente il territorio lucchese, dove la forte vocazione turistica e la presenza di poli produttivi limitano drasticamente la disponibilità di alloggi per la residenza stabile.
Le conseguenze si riflettono direttamente sulla capacità delle imprese di operare: settori chiave come la nautica, la manifattura, l’artigianato e il turismo faticano a trovare tecnici e professionisti disposti a trasferirsi a causa dei costi proibitivi dell’abitare.
In merito a questa situazione, la presidente di Cna Lucca, Sabrina Mattei, sottolinea come la questione abbia ormai superato i confini del disagio sociale.













