Si pubblicano i dati forniti da CNA TURISMO E COMMERCIO, aggiornati al 05/03/2020, relativi agli effetti provocati dal COVID-19 sul turismo
Si pubblicano i dati forniti da CNA TURISMO E COMMERCIO, aggiornati al 05/03/2020, relativi agli effetti provocati dal COVID-19 sul turismo
Si vuole ricordare che nelle attuali disposizioni di legge, adottate per evitare la diffusione del contagio da Covid-19 (DPCM 4 marzo 2020), si può ravvedere come unico obbligo per tutti i locali aperti al pubblico quello di mettere a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. In generale, infatti, le disposizioni provvisorie e straordinarie contenute nel decreto si riferiscono… Leggi tutto
Si pubblica il Decreto Presidenziale in materia di “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 recante Misure urgenti… Leggi tutto
CNA ha rinnovato una conveniente convenzione con UNIPOLSAI Assicurazione riservata agli… Leggi tutto
Per avere dati certi su cui lavorare, la Cna ha realizzato un indagine in merito all’impatto dell’epidemia Coronavirus sull’attività delle micro e piccole imprese, cuore pulsante del tessuto produttivo italiano. L’indagine, condotta su un campione di oltre 6mila piccole imprese, fa emergere gli effetti della crisi di origine epidemiologica sui principali settori produttivi del nostro Paese (trasporto, turismo, moda, servizi alla persona, agroalimentare, servizi alle imprese, manifattura meccanica e costruzioni). Nello specifico, lo studio raccoglie ed elabora dati cruciali riferibili allo svolgimento dell’attività d’impresa, sia con riferimento alle immediate ripercussioni di carattere economico che per quanto riguarda l’individuazione degli strumenti e delle misure da adottare, al fine di contrastare l’emergenza.
Inviate le altre valutazioni all’assessore Fratoni.
Il riconoscimento da parte della Regione Toscana della procedura dell’autorizzazione generale per il settore lapideo, che prevede una notevole semplificazione per le imprese del settore sulla problematica delle emissioni in atmosfera, è stato riconosciuto dalla Cna di Lucca come un importante risultato raggiunto. A sostenerlo il direttore dell’organizzazione, Stephano Tesi, nelle conclusioni dell’affollata assemblea che si è tenuta a Pietrasanta fra gli imprenditori del marmo, proprio per valutare il documento inviato dall’ente regionale a seguito dei controlli effettuati a partire da settembre scorso dalla Capitaneria di porto.
E’ necessario pensare ai contraccolpi sull’economia della situazione attuale.
Il rallentamento globale dell’economia a causa del Covid19 si comincia ad avvertire con grande preoccupazione anche nella nostra provincia dove, a seguito del tavolo tenutosi ieri fra il Comune e le categorie, si cercano soluzioni condivise. Nonostante la Regione Toscana sia stata chiara nell’escludere il nostro territorio da chiusure e misure precauzionali straordinarie, il contraccolpo delle notizie che sono diffuse nell’intero territorio nazionale e, soprattutto, all’estero, sarà, con ogni evidenza, profondamente negativo per la provincia di Lucca. Per questo motivo, secondo la Cna di Lucca, è necessario studiare un “piano Marshall a sostegno del nostro territorio”.
Si valuta il documento inviato dalla Regione per l’autorizzazione generale.
Nessun confronto fra Regione Toscana ed associazioni di categoria in merito ai controlli effettuati sulle imprese del marmo. I provvedimenti presi a seguito della diffusione del Covid19 impediranno ai rappresentanti delle imprese di incontrare personalmente i funzionari dell’ente regionale e confrontarsi sull’autorizzazione generale per le attività di lavorazione di inerti e materiali lapidei. A comunicarlo è l’assessore Federica Fratoni in risposta al sollecito che le presidenze di Cna di Lucca e di Massa Carrara avevano mandato nei giorni scorsi. Lo stesso assessore, d’altro canto, conferma la piena disponibilità al dialogo ed invia alle associazioni la bozza di documentazione degli atti redatte dagli uffici secondo le indicazioni emerse dai tavoli di confronto.