NELLA PAGINA COVID 19 LA SINTESI DEL DECRETO E IL CARTELLO DELLA CNA.
Il decreto CuraItalia, contenente le misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza coronavirus sull’economia, per quanto al momento conosciuto, a giudizio della CNA, è solo un primo passo. Le risorse messe in campo, 25 miliardi, seppure importanti, non saranno sufficienti a proteggere lavoro autonomo e piccole imprese con interventi adeguati alla drammatica gravità della situazione. Gli interventi a favore delle imprese, che spaziano dalla sospensione dei versamenti, al sostegno al credito, agli ammortizzatori sociali vanno indirizzati con maggiore incisività a favore del lavoro autonomo, delle attività di minore dimensione e delle filiere (turismo, trasporti, ristorazione, cinema e cultura) che più di altre stanno già subendo i colpi di questo blocco totale delle attività e degli incassi.
L’improvvisa chiusura dei negozi mette gli esercenti di fronte ai problemi anche del RT.
Dal momento in cui è stata decisa la chiusura degli negozi per il Corona Virus, molti esercenti si trovano con alcuni dubbi sull’utilizzo del nuovo registratore di cassa telematico. Per questo motivo, la Cna di Lucca informa che non c’è obbligo di attuare procedure specifiche tramite il portale Fatture e corrispettivi, né effettuare comunicazioni. “Gli esercenti dotati di un registratore telematico – dicono alla Cna – che hanno sospeso l’attività per l’emergenza sanitaria corona virus, devono solo assicurarsi di avere effettuato l’ultima chiusura giornaliera precedente l’inizio della sospensione e che questa trasmissione sia andata a buon fine”. Le specifiche tecniche, infatti, prevedono espressamente che “nel caso di interruzione dell’attività per chiusura settimanale, chiusure domenicali, ferie, chiusure per eventi eccezionali, attività stagionale o qualsiasi altra ipotesi di interruzione della trasmissione (non causata da malfunzionamenti tecnici dell’apparecchio) il registratore alla prima trasmissione successiva, ovvero all’ultima trasmissione utile, provvede all’elaborazione e all’invio di un unico file contenente la totalità dei dati (ad importo zero) relativi al periodo di interruzione, per i quali l’esercente non ha effettuato l’operazione di chiusura giornaliera. “Di conseguenza – concludono i responsabili dell’associazione – alla ripresa dell’attività, il registratore telematico provvederà in automatico a trasmettere i corrispettivi con importo “zero” relativi al periodo di sospensione”.
Un supporto economico per le aziende anche del nostro territorio (vedi video intervento del presidente Giannecchini all’interno dell’articolo)
Non tutti ne erano a conoscenza, ma per fronteggiare gli effetti drammatici del coronavirus sull’economia delle piccole e medie imprese, Cna e le altre confederazioni del mondo artigianale, insieme ai sindacati, hanno firmato un accordo che prevede una sorta di “cassa integrazione” per tutte le aziende e i datori di lavoro iscritti al Fondo di Solidarietà bilaterale dell’Artigianato. “Un intervento specifico di sostegno per un massimo di 20 settimane, in caso di sospensione dell’attività in seguito all’emergenza Covid-19 – spiega Stephano Tesi, direttore di Cna Lucca, – e applicabile su tutto il territorio nazionale, rivolto ai dipendenti delle imprese artigiane aderenti, escluso il settore edilizia per il quale si attendono altri provvedimenti, oltre alla Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO). Il fondo eroga trattamenti di integrazione salariale in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro causate dal coronavirus”. Grazie a questo accordo, ai lavoratori spetta un’indennità pari all’ 80% della retribuzione con un massimale pari a € 1.199,72. Il primo periodo richiedibile decorre dal 26.02 al 31.03 con la possibilità che il verbale d’accordo sindacale possa essere sottoscritto successivamente rispetto alla data d’inizio della sospensione, anche online.
In attesa dei provvedimenti del governo a favore delle imprese che usciranno domani, riteniamo utile caricare i seguenti documenti sulla pagina apposita, con i referenti:
Nella pagina Covid 19 si possono trovare le procedure di integrazione per la sicurezza sul lavoro legate al corona virus. Inserito anche il nuovo decreto dell’11 marzo 2020
L’assessore Fratoni invia il testo alle associazioni
La Cna di Lucca ha ricevuto dalla Regione Toscana la delibera approvata dalla Giunta il 9 marzo scorso riguardante il settore del marmo. Nel testo, che prevede l’individuazione di nuove categorie e criteri per le attività in deroga, si prevede l’introduzione delle seguenti attività: attività di lavorazione inerti; attività di lavorazione materiali lapidei ornamentali, marmi, pietre, graniti etc.; attività di preparazione e verniciatura a rullo e pennello di imbarcazioni per esclusiva finalità manutentiva con consumo di solvente inferiore a 2.500 Kg/anno.